La passione di Nostro Signore

Il Giovedi Santo con l’ascolto della santa messa, si dava inizio alle funzioni pasquali. Le donne preparavano per tempo le piantine di grano, mettendo a germogliare i semi del grano in vasi di terracotta, per la preparazione del Santo Sepolcro, sì da abbellire in maniera molto semplice la Chiesa ed in particolare il Sepolcro del Signore.
Ancora oggi si tramanda questa tradizione, le piantine di grano si uniscono ai fasci di fiori bianchi che ornano il S.Sepolcro.
Anticamente in paese si dedicava la giornata del Giovedì Santo alla preparazione del grano "La Pia" distinta in quattro fasi.
Fase 1): il grano duro (quello con cui si ottiene la cosiddetta saraolla) veniva messo in un sacco bagnato e veniva battuto per essere ammorbidito sì da poter staccare la pellicina (detta crusca)
Fase 2): una volta preparato il grano si cuoceva nel forno a legna in tegamini di creta (tianielli), rigorosamente senza uova in quanto destinato al pasto del Venerdì Santo come unico piatto – in osservanza della penitenza e del digiuno prescritti per la morte di Gesu. A parte si coceva la "Pia" con le uova ed il formaggio per il pranzo del Sabato. Il Venerdì Santo nelle case non si facevano neppure i lavori domestici, non si lavava, nè spazzava perchè c'era Gesù Morto in Chiesa e tutti erano in lutto. La sera del Venerdi Santo si portava in processione Gesu Morto e la Madonna Addolorata.
Ancora oggi le famiglie più religiose osservano il digiuno e la penitenza del Venerdi Santo ed in tutte le case si conserva la tradizione della "Pia" con e senza uova sulle tavole del Venerdi e del Sabato Santo in uno alla partecipazione alle funzioni della Passione. I giovani si organizzano per riproporre annualmente la Sacra Rappresentazione della Via Crucis.

Estate venticanese

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